LA STORIA ^
In origine furono gli After Forever ^

Circa dieci anni fa, Mark Jansen insieme all’amico Sander Gommans fonda il gruppo degli After Forever per suonare un genere di musica che fondesse il metal a elementi neoclassici quali coro e orchestra, il tutto arricchito dalla magnifica voce della giovane soprano Floor Jansen. Il sodalizio dura però il tempo di soli due album, Prison of Desire e Decipher. Infatti tra i due membri fondatori sorgono profondi dissidi sulla direzione artistica da intraprendere. Mark vorrebbe continuare con il gothic, Sander preferirebbe tentare strade più sperimentali.
Non essendo giunti a un punto d’incontro, lo scontro è inevitabile e si decide di mettere ai voti l’uscita dal gruppo di uno dei due.
La maggioranza decide di cacciare Mark, che per lungo tempo nutrirà profondo rancore verso gli AF e lo esprimerà in Run for A Fall, una delle canzoni del gruppo appena fondato: gli Epica.

 

A new beginning…i Sahara Dust ^

Nel 2002 Mark Jansen decide di dar vita a una nuova creatura con cui continuare a produrre la musica che gli After Forever si erano rifiutati di suonare. Metal sinfonico dai tratti maestosi e solenni che molto condivide con la musica classica e le colonne sonore, delle quali Mark si dice grande estimatore.
Dapprima viene contattata la norvegese Helena Iren Michaelsen (ex Trails of Tears), perché prestasse la sua voce al neonato progetto, ma presto Mark e la cantante si rivelano incompatibili e ognuno prosegue per la sua strada. Attualmente lei ha il suo gruppo, gli Imperia e un progetto solista denominato Angel. Alla batteria si insedia l’ex Silent Edge Iwan Hendrikx, ma anche lui ha vita breve.
Mark si affida perciò alle corde vocali della sua ragazza, la mezzo-soprano Simone Simons. La band si completa con l’ingresso di Jeroen Simons alla batteria, Coen Janssen alla tastiera, Ad Sluijter alla chitarra e Yves Huts al basso.
Mark, oltre a essere la mente dietro gran parte dei testi e della musica, si ritaglia il ruolo di seconda chitarra e voce maschile dedita al growl e allo scream.
La formazione registra un demo sotto l’etichetta Transmission Records con il nome di Sahara Dust, a sottolineare le forti influenze medio-orientali nella loro musica. Il demo contiene due tracce : Cry for The Moon e Illusive Consensus. Stampato in sole 100 copie, esce a gennaio 2003. Il 15 dicembre 2002 avevano tenuto il loro unico concerto con il nome Sahara Dust a supporto degli Anathema.
Il gruppo cambia il nome in Epica, in onore di un album dei Kamelot, band heavy metal che Mark ammira molto e per sottolineare un sostantivo che fa riferimento a un luogo nell’universo che contiene tutte le risposte agli interrogativi della vita.


“The Phantom Agony” ^
A giugno esce la loro prima fatica: The Phantom Agony . Un album che alla maestosità dei cori e dell’orchestra aggiunge elementi di metal estremo, capace di coprire uno spettro di generi che va dalla ballata alla sfuriata death ad alta velocità. I singoli estratti sono The Phantom Agony, Feint Cry for The Moon. Esistono che i videoclip dei primi due.
Dato il successo, gli Epica registrano il programma TV “2 Meter Sessies”, da cui ricavano il DVD We Will Take You with Us. Esibizione notevole con tanto di coro e orchestra, impreziosita dagli acustici di Feint, Run for A Fall e la cover di Memory dal musical Cats.


“Consign to Oblivion” ^
A sei mesi di distanza esce il secondo CD. Consign to Oblivion, più soft e avvicinabile da un pubblico ampio, ma con lo stesso sapore di colonna sonora. Da esso vengono estratti due singoli: Solitary Ground e Quietus con relativi video. Da ricordare la B-Side Linger, ballata di rara bellezza.
Progetto non direttamente legato alla band è The Score: An Epic Journey, con cui Mark realizza il sogno di scrivere una colonna sonora per un film: l’olandese “Joyride”.
Ma non finisce qui. Nel 2006 esce il soundbook Road to Paradiso , che narra la storia degli Epica ed è prossimamente prevista l’uscita del DVD sul concerto tenuto al Paradiso di Amsterdam il 4 maggio 2006.
Attualmente sono impegnati nella registrazione del nuovo album, previsto per l’estate 2007. Il batterista Jeroen Jansen ha abbandonato la band, e le parti di batteria sono state affidate a Ariën Van Weesenbeek dei God Dethroned, band estrema olandese.


“The Divine Conspiracy” ^
Con l’album suddetto, uscito nel settembre 2007, la band opera una svolta epocale nel suo sound. Dalle melodie orecchiabili e leggere di “Consign to Oblivion”, si passa a un metal sinfonico molto più che venato da tinte estreme,s soprattutto death metal. Il primo singolo estratto Never Enough può ingannare l’ascoltatore con le sue influenze industrial. In realtà rappresentano molto meglio l’album pezzi come Death of A Dream, Fools of Damnation e Menace of Vanity. Una vera perla di delicata e rara bellezza è la semi-ballad Chasing the Dragon.
In “The Divine Conspiracy” si chiude la saga “The Embrice That Smothers”, legata agli estremismi religiosi e l’album ha come concepì di fondo l’idea che Dio abbia creato le religioni per mettere alla prova l’umanità.
Questo album, grazie anche al supporto della nuova casa discografica, la potente Nuclear Blast, aumenta a dismisura la popolarità della band.


“Design Your Universe” ^
Dopo un tour durato quasi 2 anni (con lunghe pause), gli Epica pubblicano nell’ottobre 2009 il loro quarto album di studio “Design Your Universe”, preceduto di qualche mese da “The Classical Conspiracy”, ambizioso cd live con esibizione completa di cori e orchestra live.
Nel nuovo album si riprende la saga di “A New Age Dawns” di “Consign to Oblivion” e le tematiche trattate riprendono le nuove teorie della fisica quantisitica secondo cui saremmo tutti legati a livello atomico e potremmo realizzare tutto quello che desideriamo solo visualizzandolo nella nostra mente.
Ma non è solo fisica quantistica: molti testi trattano della libertà nelle sue varie forme, si parla anche di esperienze pre-morte e non mancano all’appello testi più emozionali come Tides of Time e White Waters.
L’album sta raccogliendo i favori della critica globale e si preannuncia come il loro successo più grande nonostante siano diventati ancora più heavy fondendo nel sinfonico il death, black, thrash e note tribal/ambient in un magnifico mix di atmosfere.

 

IL GENERE ^

Le influenze sugli Epica ^
Gli Epica suonano un genere che si classifica come metal sinfonico, dato l’uso di orchestre, cori, voci operatiche. Preponderante è anche l’elemento gothic dalle atmosfere malinconiche che riescono a creare e dalla tipica contrapposizione tra cantato in growl e voce eterea femminile.
Symphonic e gothic, pur essendo molto diversi tra di loro, vengono spesso accostati e talvolta confusi. Perciò vediamo di stabilire le caratteristiche principali do ognuno.


Le origini del gothic ^
Il gothic nasce negli anni 90. I primi semi vengono gettati in Inghilterra, ove a partire dal sound dei Black Sabbath, band come My Dying Bride, Anathema e Paradise Lost danno vita al gothic-doom, che viene ripreso e sviluppato soprattutto nelle regioni scandinave.
Benché già i Paradise Lost avessero usato delle voci femminili nella loro musica, gli olandesi The Gathering sono i primi ad avere una cantante donna, Anneke Van Giesbergen.
Altri gruppi preferirono la modalità a due voci, detta “la Bella e la Bestia”, in cui si contrappongono una voce maschile aggressiva e una leggiadra femminile. Basti pensare ai norvegesi Theatre of Tragedy, guidati da Raymond e Liv Kristine, che si può ritenere una delle regine del genere.


Il symphonic metal ^
Da una costola del gothic nasce nei tardi anni ’90, il metal sinfonico. Ben presto la differenza fra i due diventa evidente. Il gothic continuò a incorporare elementi sempre più aggressivi derivanti dal black e dal death, mentre il sinfonico prese una direzione diversa, incorporando elementi della musica classica e del power metal, creando canzoni con un sapore maestoso e solenne. La voce maschile viene usata più raramente che nel gothic e il cantato è affidato per lo più a donne, soprano o mezzo-soprano.


Le band ai vertici del genere ^
I maestri del genere sono i Nightwish, che nati come progetto acustico, hanno seguito un cammino che li ha avvicinati al power e poi al sinfonico. Il loro ultimo album Once è una pietra miliare del genere, a cui hanno contribuito largamente con l’uso di un soprano al microfono, di tastiere dall’influenza classica e un’enorme orchestra e coro.
Altre band con un percorso simile sono gli olandesi Within Temptation, che dai territori gothic-doom hanno scelto la strada del sinfonico, come si ascolta dal loro penultimo lavoro The Silent Force e dalla prossima pubblicazione The Heart of Everything.
Proprio l’Olanda ha visto fiorire il genere negli ultimi due-tre anni.
Band come After Forever ed Epica portano lustro al genere e continuano a rinnovarlo dall’interno.
Menzione particolare per gli americani Evanescence che, grazie al successo di Fallen del 2003, hanno aperto le porte alla fama del genere.